Autunno umbro: passeggiando nelle campagne della valle spoletina

(Testo e foto di Emanuela Duranti) Passeggio nella campagna spoletina. Nei campi in questa stagione si ara e si concima. Si prepara la terra per le nuove semine. I trattori disegnano ordinate geometrie. L’autunno avanza e sui pioppi che si specchiano nelle acque del torrente Marroggia, che scorre lento e si colora del blu del cielo, sembra essere caduta una pioggia dorata. Continuando la mia passeggiata arrivo al piccolo borgo di Azzano. La giornata volge al tramonto e il sole illumina i resti dell’antico castello con una luce calda.  Il castello nei secoli è stato molto modificato e rimangono solo tracce del fossato che lo circondava.  L’antica torre funge da campanile della Chiesa di San Lorenzo e Caterina, splendido esempio di architettura ottocentesca, sorta su un preesistente edificio medievale, opera dell’Architetto Luigi Landini e che conserva al suo interno tele del pittore spoletino Giovanni Catena. Vi si conserva anche una piccola Pietà di tipo Vesperbild, cioè “immagine del vespro o del tramonto”, venuta alla luce durante l’ultimo restauro. Non molto distante da Azzano sorge Beroide, che fu un’importante villa fortificata, già dal 1241 e possedimento spoletino, divenuta Castello nel 1275. Beroide nel 1414 si ribellò a Spoleto ponendosi sotto la protezione dei Varano di Camerino. I ribelli assalirono Azzano e S. Angelo in Mercole e Spoleto si vide costretta a dichiarare guerra ai Varano.

Beroide tornò sotto il dominio spoletino nel 1415 e ne fu ordinata la riduzione a villa aperta. Beroide si ribellerà nuovamente a Spoleto nel 1440 e a seguito di questa nuova guerra fu saccheggiato e distrutto. Papa Eugenio IV, con una bolla nel 1441ne vietò la ricostruzione per evitare altri conflitti. Solo più tardi nel 1475, Spoleto diede il consenso e il Castello di Beroide fu ricostruito. Certamente, passando oggi per la tranquilla via che unisce i due ingressi al Castello, non si pensa a dei passati così bellicosi. A sinistra della porta principale del paese, si trova la Chiesa di san Michele. Il Santo difensore della fede di cui avremo modo di parlare in seguito.

 

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