Bello, valoroso e…spoletino, oggi ricorre il suo anniversario di morte. Scopri chi è

(Claudia Cencini) Spoleto ha molti figli illustri, alcuni di questi sono eroi dimenticati come il tenente colonnello Giovanni Alberto Bechi Luserna che ha sacrificato la sua vita per la patria sul finire della seconda guerra mondiale. Bello, brillante, con la passione per la poesia e le lettere, un personaggio che sembra uscito da un film hollywoodiano in bianco e nero, il viso fiero e determinato di un uomo controcorrente, fedele alle regole ma guidato dall’istinto fino alla decisione che gli è costata la vita in Sardegna.

Sono in pochi a sapere che Giovanni Alberto Bechi Luserna è nato a Spoleto il 21 dicembre 1904 da padre ufficiale e dalla nobildonna tosco-piemontese Albertina Luserna. Ha seguito le orme del genitore (all’epoca della sua nascita di stanza a Spoleto) sia sul terreno militare che nella scrittura, distinguendosi come giornalista (fu lui a fondare il periodico “La Folgore”, tuttora rivista dei parà) e scrittore con lo pseudonimo di Eques (suo il diario di guerra “ I Ragazzi della Folgore” scritto a quattro mani con Paolo Caccia Dominioni e ristampato con la prefazione del generale di corpo d’armata Marco Bertolini. Oggi ricorre il suo anniversario di morte avvenuta il 10 settembre 1943 nel nuorese. A differenza di località sarde come Macomer e Santa Teresa Gallura dove viene annualmente ricordato e celebrato, a Spoleto questo personaggio è pressoché sconosciuto, nonostante il suo nome si sia intrecciato con le più grandi casate italiane.

Figlio di Giulio, valoroso ufficiale e scrittore, all’epoca della sua nascita di stanza a Spoleto, e della nobildonna di origini tosco-piemontesi Albertina Luserna sposò Paola dei Conti Antonelli imparentata con un ramo della famiglia Colonna che, rimasta vedova, andò in sposa a Enrico Piaggio, il padre della Vespa. Sua figlia Antonella Bechi Piaggio fu la prima moglie di Umberto Agnelli da cui ebbe Giovannino erede dell’Avvocato alla guida Fiat, scomparso appena trentenne. Una volta divorziata si risposò con il nobile Uberto Visconti di Modrone, dall’unione nacque Chiara oggi unica nipote diretta di Bechi Luserna.

 

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