Conferenza di fine anno in Comune, i numeri e le cose fatte (e da fare)

Un bilancio riassunto in un fascicolo che ‘snocciola’ numeri, risultati e priorità. E’ quanto emerso stamattina, nella sala dello Spagna, in occasione della conferenza stampa di fine anno a cui ha partecipato la squadra amministrativa guidata dal sindaco Umberto De Augustinis, fiancheggiato dai suoi assessori, consiglieri e dal presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni. Sul tavolo tematiche annose, riproposte in chiave nuova e propositiva, a partire dalla morsa della disoccupazione e dalle crisi aziendali (Maran, ex Pozzi, ex Novelli in primis) su cui è stato garantito un monitoraggio costante e l’impegno amministrativo a trovare una via che tuteli il personale, già pesantemente provato dalle ultime vertenze e dalla frammentazione delle realtà imprenditoriali in oggetto. “Senza tollerare altri avventurieri – ha messo in guardia il sindaco – ascolteremo le proposte di soggetti seriamente intenzionati a investire in queste realtà (riferito, in particolare, alla ex Pozzi) mentre per le altre due, Maran ed ex Novelli, la situazione è più complessa, nel primo caso attenzioniamo le intenzioni di una holding svedese, per la ex Novelli invece, reduce da due fallimenti gestiti a Terni e Castrovillari, parteciperemo attivamente al tavolo di lavoro al Mise, l’ultimo si è chiuso purtroppo con un nulla di fatto per la presenza di troppe “teste”.

De Augustinis ha, poi, rivendicato i successi ottenuti in soli sei mesi, come l’aver riportato in via Busetti lo sportello del cittadino dove presto si insedierà fattivamente il nuovo sportello per l’Europa, concepito per interagire con Bruxelles e coglierne risorse e opportunità e l’aver riacceso i riflettori sul complesso dell’anfiteatro e dell’ex monastero della Stella e del Palazzo, oggetto di un partecipato convegno alla Rocca, sul quale ha anticipato i primi frutti dal rapporto con il presidente dell’Europarlamento Tajani di cui sono stati recepiti i primi input per il riuso del complesso destinato a divenire, oltre a un vasto polo culturale, un centro polifunzionale specializzato nello studio e la prevenzione dei fenomeni sismici.

Altra ‘patata bollente’ l’ex convitto Inpdap (ora Inps) “sul quale – ha precisato il sindaco – si sono create troppe incomprensioni come se volessimo fare la guerra all’Inps, di fatto è partito un accertamento fiscale, rivisto e corretto, a cui l’Inps ha fatto opposizione, ci siamo incontrati di recente con il dottor Fiorino, rappresentante del patrimonio Inps, senza addivenire a risultati concreti, quello che non possiamo tollerare è che permanga oltre lo status quo, uno spettacolo impresentabile per chi entra in città, proprio in un punto nevralgico del centro storico oggi in preda a degrado e sporcizia”.

“Altro che sindaco part time – ha esordito il presidente del consiglio comunale Cretoni – la sua presenza in Comune è stata ed è continua e costante, si può dire che abbia avuto l’obbligo di firma” – ha ironizzato.

La parola è, poi, passata all’assessore ai lavori pubblici Loretoni che si è soffermato, in particolare, sugli appalti dell’Agenda Urbana, suo fiore all’occhiello, opere già cantierizzate in gran parte con una rapidità di intervento – ha voluto sottolineare – che ha evitato le penali previste qualora i fondi stanziati non fossero stati investiti nei tempi previsti, l’asfaltatura di una fitta rete stradale e altri progetti cantierabili ad anno nuovo”. Prima di lui l’assessore all’urbanistica Flavoni ha anticipato l’adozione a ìnizio anno del nuovo Prg e l’imminente definizione del caso Posterna con la pratica in chiusura all’agenzia delle entrate che dovrebbe finalmente ‘sanare’ l’annosa vertenza Ecomostro i primi mesi dell’anno. Edilizia sociale e terremoto altri temi ‘sfiorati’ con l’accenno all’assegnazione degli immobili di via dei Filosofi previo completamento e riparazione dei danni subiti a seguito di atti vandalici e l’attenzione alla partenza di una ricostruzione post sisma che, di fatto, è ancora ferma al palo riguardo cui l’amministrazione si è detta impegnata a farla partire. Buoni i dati anche sul turismo e l’affluenza ai musei (+ 53% rispetto al 2017), altro successo il salvataggio in corner dell’istituto sperimentale per l’olivicoltura alla cui salvezza ha contribuito in prima persona l’assessore Ada Urbani, fra le altre cose reduce dal successo della prima rassegna di Spoleto Film Festival.

E’ stata poi anticipata una riduzione dei costi sulle utenze domestiche ad anno nuovo e la volontà di definire un soggetto accademico qualificato (si è fatto riferimento all’Accademia di Venezia) per avviare il progetto dell’Accademia delle arti e dello spettacolo voluta dall’ex assessore Quaranta. Anche sull’ambiente sono stati avviati progetti improntati a un concetto ‘slow’ di turismo e fruizione del territorio.

A fronte delle cose fatte, ci sono anche tante cose da fare, attenzione a non perderle di vista.

(ph. Emanuela Duranti)

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