Matteo non c’è più ma il suo sorriso non morirà mai. Questa mattina (sabato 4 marzo) a partire dalle 11.30 presso l’aula “Matteo Baroni” (a lui intestata) della scuola media “Manzoni” di Spoleto si terrà la presentazione dell’associazione “Il Sorriso di Teo” nata per volere dei genitori e degli zii del tredicenne scomparso da circa un anno. Nell’occasione sarà consegnato alla scuola un defibrillatore donato alla scuola dall’associazione e, nel pomeriggio, dalle 17.30, partirà la campagna di tesseramento presso la sala parrocchiale di Baiano di Spoleto.  Il nostro Manuele Fiori dedica a Matteo questa lettera aperta:

Grazie Matteo,

grazie per averci ricordato il sudore della lotta; quella lotta che spesso finisce con l’estremo sacrificio. Ma poco importa: hai lottato, insegnato e vinto sul tuo cuoricino… uso il diminutivo solo perché i tuoi tredici anni, noi giornalisti dobbiamo spiegarli in poche parole, ma è mio dovere d’onestà intellettuale (si dice così, tesoro) ricordare che era anche grande come quello di un leone per quanto ha resistito.

Mamma Alessandra e papà Cristian, lo sai, si sono impegnati tanto per non creare le distanze che, in questi casi, la vita c’impone senza pietà. Impegno che ha coinvolto anche zio Daniele e zia Stefania… “di corsa”.

Proprio così Teo, il tuo sorriso, è andato di corsa sulle spalle e sulle gambi di tanti maratoneti (o aspiranti tali)… so che ora sai anche questo.

Sono anche a scusarmi con te e con i tuoi famigliari, già… perché stamattina, alle 11.30, mentre verrà presentata la Onlus che porta il “tuo sorriso” nell’aula magna della scuola che frequentavi, proprio quella della Scuola Media Manzoni che ora è diventata aula “Matteo Baroni”, verrà presentato il progetto per aiutare i cuoricini come il tuo… sfortunati, attaccati da un destino crudele, ma non deboli.

Mi scuso perché non potrò venire ad applaudire quanto hai già concretizzato: non vedrò la consegna del defibrillatore che sei riuscito a donare… purtroppo, per vivere ora lavoro in un negozio di elettrodomestici… sì, ancora non vivo di giornalismo. E anche questo, mamma e papà lo sanno: sono venuti a trovarmi pochi giorni fa.

Forse mi sapevi solo dj alle feste di compleanno che organizzava tua zia per tenerci tutti in allegria con amici degli amici… o forse sono più io a volerti ricordare sorridente e spensierato con le mie cuffie alle orecchie; proprio come quella sera che insieme al tuo cuginetto Damiano dovevo abbassarvi il volume per paura che rovinaste i timpani…

Ciao Matteo!

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