Leonardo alla Cascata, il Bollettino d’Arte apre le pagine alla scoperta di Luca Tomìo: ‘Felice di questo traguardo’

(Claudia Cencini) La scoperta da parte dello storico dell’arte Luca Tomìo della raffigurazione della cascata delle Marmore per mano di un giovane Leonardo da Vinci nel disegno conservato agli Uffizi si avvia ad ottenere il suggello dell’ufficialità con l’imminente pubblicazione sul Bollettino d’Arte, sotto l’egida del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Dopo mesi di studi e verifiche da parte dei referi e di illustri esperti di geo-topografia a cui il lavoro è stato sottoposto, la direzione del prestigioso periodico ha sciolto la riserva dichiarandosi favorevole alla pubblicazione della ricerca del prof. Tomìo, dopo che la stessa sarà ‘asciugata’ dall’autore per essere resa più fruibile, senza in alcun modo snaturarne il contenuto. Non si tratterà, infatti, di alterare il testo ma di proporlo in forma più snella e come spunto di discussione, aperta anche ad eventuali pareri discordanti, cosa frequente nel settore se si pensa alle dispute anche sui grandi dipinti del Caravaggio e di altri maestri giudicati dall’occhio discrezionale, e non sempre concorde, dello studioso di turno.

Alla luce di questo risultato, grazie al contributo originale e innovativo apportato dalle ricerche di Tomìo che hanno condotto alla clamorosa scoperta, si aprono scenari che riscrivono il rapporto fra il genio toscano e l’Umbria, e non solo. In questa ottica l’aver individuato nel disegno del giovane Leonardo il paesaggio della cascata scopre solo la punta dell’iceberg e dà l’assist ad ulteriori approfondimenti che lo studioso sta già proficuamente portando avanti, attraverso una fitta trama di rapporti istituzionali, di eventi sul territorio e frequentazioni di archivi che potranno aggiungere nuovi tasselli al mosaico storico-artistico del Rinascimento umbro-toscano.

Come più volte ribadito dallo stesso Tomìo, le suggestioni del tour leonardesco nel sud del “cuore verde” hanno sicuramente influito sulla sua opera, ma la novità e l’importanza della sua scoperta, avvalorata tra l’altro dal giudizio positivo di grandi nomi nel campo della critica d’arte fra cui Vittorio Sgarbi, sta nell’aver aperto la strada a un filone mai studiato prima che sta riservando sorprendenti rivelazioni sulla presenza di Leonardo non solo in Umbria, ma in tutto il centro Italia. Per la prima volta, infatti, Tomìo sposta l’ago della bussola da sempre puntata dai ricercatori sulla  terra di origine di Leonardo, ossia Vinci e la zona della Valdinievole.

La notizia della pubblicazione sul Bollettino d’Arte, la cui rigidità nell’ospitare nuovi contributi di studio è notoria, rappresenta, per così dire, il battesimo ufficiale della scoperta del ricercatore lombardo trapiantato a Terni e sembra destinata ad aprire un dibattito che può contribuire a riaccendere i riflettori sull’Umbria e, in particolare, su una Valnerina alle prese con una delicata fase post sisma e, quindi, a maggior ragione in cerca di rilancio turistico e visibilità mediatica.

Raggiunto al telefono, il prof. Tomìo non nasconde la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Mi sono sempre mosso nell’alveo del più alto profilo scientifico e istituzionale – ha dichiarato a caldo – devo dire grazie in primis all’Accademia di Arti e Disegno di Firenze, al Mibact nella persona del direttore della ricerca scientifica Francesco Scoppola, agli Archivi di Stato ternani e alle Diocesi di Terni e Rieti. Inoltre sono oltremodo felice che in questi ultimi giorni si siano determinate le condizioni per un proficuo dialogo istituzionale con il Comune e la Provincia di Terni che hanno dimostrato di accogliere con favore la ricerca. In questo senso auspico che vista l’ampiezza della scoperta si possano gettare le basi per un cordone istituzionale che coinvolga anche altre realtà del territorio, da Spoleto alla Sabina trattandosi di uno studio che coinvolge un più ampio bacino territoriale lungo le rotte di Leonardo che con il Perugino cavalcava nelle valli ternane e reatine, sulle orme francescane”.

Related Posts

Spuntano funghi in città
Spoleto nel Masterplan per la ricostruzione, Spoleto Popolare-Alleanza Civica: “Benefici parziali”
Spoleto nel masterplan della ricostruzione, soddisfatto il Pd per i risultati dell’interlocuzione in Regione

Lascia un commento