“Ma che bontà”: la filiera degli alimenti approda in classe

Il buon mangiare nasce dalla tavola di casa, ma anche dai banchi di scuola. Dalla terra alla tavola: lezioni in classe e visite didattiche per conoscere il “viaggio” dei prodotti alimentari. Tutto questo racchiuso nel progetto “Ma che bontà” sulla filiera degli alimenti con lezioni in classe e visite didattiche. Sulla scia del Protocollo d’Intesa “L’Ambiente rurale promotore della tutela dell’ambiente, della salute e del turismo sostenibile”, sottoscritto da Comune di Spoleto, Ausl Umbria 2, associazioni di categoria, fattorie didattiche, I e II Circolo Didattico, Istituto Comprensivo  Spoleto I e II, sono iniziati gli incontri sulla filiera degli alimenti con i bambini della scuola materna e dell’infanzia di San Giacomo.

L’Associazione Agriturismi Spoleto, insieme alle insegnanti, ha elaborato un percorso di conoscenza sulle proprie produzioni agricole, in gran parte biologiche e sulla sostenibilità dell’intero Pianeta. Oltre allo scopo di sensibilizzare i bambini e le famiglie ad una sana alimentazione e ad un corretto stile di vita, il progetto “Ma che bontà” propone di affiancare la scuola nei percorsi didattici alla scoperta della filiera dei prodotti alimentari, mostrando sul campo il percorso che un prodotto alimentare compie dalla terra alla tavola, dalle materie prime a quello che mangiamo.

L’Educazione Alimentare si configura infatti quale tassello importante dell’educazione alla salute, fondamentale per acquisire corrette abitudini alimentari fin dalla prima infanzia, in quanto un positivo approccio con il cibo getta le basi per un futuro stile di vita armonioso.

Il progetto nasce quindi dalla necessità di avvicinare i piccoli al tema del mangiare sano e dalla volontà di rinsaldare il legame tra la scuola, la famiglia e la mensa scolastica. I bambini saranno stimolati alla scoperta dei cibi, conoscendo e gustando i sapori, gli odori e i colori della frutta e delle verdure, con vari percorsi didattici, che prevedono attività ludiche per la scuola dell’Infanzia ed attività più strutturate e scientifiche per la scuola Primaria.

Il progetto, dunque, non è incentrato solo sull’aspetto nutrizionale, ma anche su quello esperienziale-sensoriale, che permette di guidare i bambini alla scoperta dei diversi alimenti attraverso il gusto, la vista, l’olfatto, e il tatto.

Related Posts

Viaggiatori sulla Flaminia: la stazione artistica di “Alfabeti” ferma a Spoleto, Gubbio e Campello sul Clitunno
Il riscatto del ‘Colosseo’ di Spoleto
Sportello del Cittadino da martedì 27 novembre di nuovo in via Busetti

Lascia un commento