Rubinia, da Dubai a Scheggino dipingendo sull’acqua. Storia di una pittrice di talento. FOTOGALLERY

(Riccardo Proietti) Una graziosa scalinata, appena dopo la porta con l’Arco a Scheggino, mi introduce alla mostra di Rubinia, alias Orietta Tribolati, eclettica pittrice e artista.

Alle pareti quadri dai nomi evocativi (Cayo Sombrero, Corallo, Fili d’erba…), la padrona di casa intenta a cimentarsi nell’antica arte dell’Ebru, di fronte a una platea attenta che segue i delicati movimenti del pennello sull’acqua. L’antica arte orientale (circa 3000 anni fa) è spiegata dalla vasca di acqua e colore, pronta a farsi disegnare linee, forme e motivi ispirati dalla fantasia feconda dell’artista ternana. Il colore, grazie a sostanze vegetali che gli consentono di rimanere a galla, diventa fluido e dà vita a macchie, venature e sagome da impregnare su un foglio di carta di riso.

Scopro che lei è stata la prima artista italiana a esibire le sue opere a Dubai, con il patrocinio dell’ambasciata italiana ad Abu Dhabi. Una mostra ad Al Khalifa, grazie a un concorso internazionale vinto in maniera rocambolesca. Orietta mi racconta che durante una cena nel suo atelier conosce Tiziana Ferro, direttore artistico di Huawei Technologies S.r.l; dopo due ore di osservazione dei dipinti le viene chiesto se vuole partecipare alla finale del concorso a Montecarlo. Lei accetta, incuriosita anche dalla formula per decretare il vincitore: 13 custodie, una per ogni partecipante, il contenitore più toccato dal pubblico vince.

“E’ stata una grande soddisfazione morale ed economica” mi racconta.

Rubinia esporta così il Made in Italy, sponsorizzata da Listone Giordano: i suoi quadri sono stati impiegati in pubblicità di importanti marchi come Tim e Wind, per promuovere un router e un telefonino. Dopo qualche mese la WIND Egitto ha fatto un evento ad Urgada per presentare il nuovo telefonino e gli stand sono stati digitalizzati con i suoi dipinti.

A Dubai la vita di Orietta cambia radicalmente: conosce a una cena all’Hotel extra lusso Shangri-La Paolo Dionisi, consigliere di Stato che sta per diventare Ambasciatore negli Emirati Arabi. Grazie alla sede diplomatica italiana e all’interessamento anche dei ministri dello Sceicco si succedono veloci mostre di pittura ed eventi; la sua arte riceve impulsi e suggestioni sconosciute, è un crescendo di contatti e supporti. Arreda ville a Jumeirah, lancia una collezione di gioielli e conosce personalmente la famiglia reale di Dubai.

Tokio, Montreal, Vienna, Madrid: tappe di formazione e di importanti riconoscimenti nel mondo dell’arte; anche Vittorio Sgarbi ha detto di lei: “La pittura ha un’anima segreta che si agita sotto il colore”. Interessante anche notare che l’esperienza araba dei dipinti fluttuanti si è trasformata in una sofisticata collezione di stampe su seta e ceramica di Deruta.

Ma se i dipinti sull’acqua sono lo zenith dell’attività pittorica di Rubinia, non si può certo ignorare la sua svolta (2005) che dà vita alle creazioni informali con i flash di luce esposti a Scheggino. Gli studi sulla terra e i suoi elementi sono l’ispirazione: la forza impetuosa degli Oceani, i cromatismi dei fiori, le varietà dei metalli e del suolo… come ci conferma lei stessa “l’arte è il mio linguaggio universale, dove non c’è distinzione di razza, età o religione, priva di catene e restrizioni”.

Osservo, anzi ammiro Racconto di un girasole, una tela con smalto acrilico, e questo girasole giallo contornato dall’azzurro dei cieli, a suo agio nel terreno arido e salino; poi la mia attenzione è rapita da Corallo, una tela realizzata con tecnica mista e carta da riciclo. La didascalia recita: “I coralli sono le più nobili piante del sommerso di mondo oceanico, sono le rose delle capricciose dee marine, tanto ricche di forme e colori quanto i capricci delle stesse dee”, frase tratta da un libro di Joseph Roth, il cui nome – nemmeno a dirlo – è Il mercante dei coralli.

Un’arte raffinata e sensuale, portatrice di un qualcosa di ineffabile che ci spinge verso lidi lontani ed esotici, in continuo movimento come la vita e l’evoluzione artistica di Rubinia.

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