Sondaggio, “Dimmi quale Festival…”

(Giulia Fu Biagio) La 61° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto è ormai alle porte, si svolgerà infatti dal 29 giugno al 15 luglio. Il prestigio di questa manifestazione è ormai confermato, sia a livello  nazionale che internazionale. Ma qual è la visione che i cittadini del Comune di Spoleto hanno di questo evento? Partendo da tal quesito, nel periodo di maggio, si è sviluppato un breve questionario a 40 soggetti residenti in città. Si sono utilizzate cinque domande semi-strutturate, in modo da lasciare più spazio possibile per eventuali considerazioni personali ed argomentazioni. È stato interessante, sin da subito, notare l’elevato tasso di rispondenti che hanno affermato di non seguire, o di non partecipare, a nessun evento del Festival dei Due Mondi (ben il 25% degli intervistati). In generale, però, la percezione nei confronti del Festival resta positiva. Infatti, il 63% degli interrogati ha dato una valutazione più che sufficiente alle ultime 5 edizione passate. Ci si è interrogati su quali cambiamenti potrebbero essere applicati per portare un incremento qualitativo della manifestazione. Le risposte, in questo caso, sono state alquanto variegate ma, in generale, tre sono stati gli ambiti più segnalati. Il primo, indicato da più del 20% dei cittadini coinvolti, riguarda il prezzo dei biglietti degli eventi, percepito come troppo elevato: “Ogni anno sono costretta a scegliere – afferma un’intervistata – amo il teatro e l’arte in generale, vorrei poter assistere a quanti più spettacoli possibile ma i prezzi dei biglietti del Festival dei Due Mondi sono alti, troppo secondo me, e ogni volta sono costretta a selezionare uno, massimo due spettacoli a cui assistere. Non lo trovo giusto, l’arte non può essere un privilegio per pochi. Dovrebbero favorire l’ingresso anche a chi non ha possibilità economiche elevate“.

Altra problematica emersa dalle interviste è la mancanza di eventi dedicati ai più giovani. Secondo una buona parte dei rispondenti, ovvero il 37%, gli spettacoli proposti durante la manifestazione sono troppo di élite, percepiti come poco accessibili alle fasce più giovani della popolazione. Si richiede una maggiore varietà di spettacoli, inserendo elementi innovativi, capaci di stupire il pubblico, utilizzando forme di arte alternative e rappresentazioni di vario genere. Ben il 73% degli intervistati vede nel Festival una fonte elevata di opportunità e sviluppo per la città di Spoleto. Positive sono anche le opinioni relative alle prospettive future del Festival dei Due Mondi: il 56% dichiarano alta fiducia nelle possibilità di sviluppo negli anni futuri. Tuttavia, una percentuale residuale sottolinea un sentimento di incertezza per le sorti della manifestazione, soprattutto in relazione all’andamento economico e politico nazionale.

A seguire i grafici del nostro sondaggio:

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