“Sportgivechance”: sport senza frontiere, antidoto alla malattia e alla disabilità

(Eliana Merlino) E’ stato presentato oggi, 29 agosto, nel corso di una conferenza stampa al complesso monumentale di San Nicolò, il progetto europeo “Sportgivechance, Diabetic Runners and Cyclists for more sport for all in Europe”.
L’evento sportivo, dedicato agli amanti della corsa e della bicicletta, vede la partecipazione di atleti diabetici e disabili e promuove lo sport come fonte di benessere e coesione sociale.
E’ intervenuta la dottoressa Paola Vittoria Santirosi, rappresentante dell’amministrazione comunale di Spoleto nonché medico nefrologo: “Lo sport – ha spiegato – rappresenta l’opportunità di vivere in salute e può essere praticato da tutti, senza escludere nessuno e questo evento lo dimostra”, sottolineando così l’importanza dello sport come fonte di integrazione sociale, ma anche come volano dell’economia e del turismo.
Poi la parola è passata a Stefania Nichinonni, dirigente comunale della direzione istruzione, coesione sociale, salute e sport, capo progetto: “All’evento parteciperanno circa 1100 ospiti di cui circa 350 provenienti dall’estero. Oltre allo sport ci sarà anche l’animazione e l’intrattenimento, un intreccio tra festa, divertimento ed attività sportive, conferenze sul benessere e laboratori tematici, oltre alla presenza di numerosi stand dove poter gustare i prodotti tipici, tra corse di bicicletta, trekking, che permette di godere delle bellezze del territorio, scalate in carrozzina e urban crossing”.
Questo progetto produrrà, al termine della conferenza sul benessere, il Decalogo Europeo, che conterrà le linee guida da seguire per una corretta prevenzione del diabete, attraverso le attività sportive del ciclismo e della corsa. Protagonista sarà la Spoleto-Norcia, infrastruttura che può offrire molte opportunità anche in futuro.
Finanziato dall’Erasmus e dalla Comunità Europea e non solo, l’attuazione di questo progetto avrà un impatto positivo sull’afflusso turistico in Umbria e in particolare nella città di Spoleto e nei comuni della Valnerina.
Felice Strollo, vice presidente dell’ associazione ANIAD, (Associazione Nazionale Atleti Diabetici) ha sottolineato l’importanza di dare normalità ad atleti che, con i dovuti controlli metabolici, possono affrontare qualsiasi tipo di giornata e sottoporsi a stress : “Il diabete è una malattia cronica che deve essere affrontata con il giusto spirito ed anche sport estremi come l’attività subacquea e l’alpinismo, che per tanto tempo non si potevano praticare, adesso invece possono essere svolti dai diabetici, con le dovute precauzioni”.
Questo progetto coniuga una sana politica di volontariato e cultura, di cui Spoleto è la culla, per qualcosa di positivo per la popolazione.
Molti gli interventi dei presidenti delle delegazioni estere, tra cui quello, molto toccante, di una ragazza francese di 20 anni, che ha scelto di parlare in Italiano: “E’ stato molto difficile per me, ho scoperto di avere il diabete di tipo 1 a soli 16 anni e mi sono ritrovata sola con la mia malattia” – ha confessato Eloise (nella foto di copertina) – “io non mi considero malata, anche se ho dovuto subire molte incomprensioni ed ingiustizie e quando ho scoperto di avere il diabete è stato un momento orribile; oggi invece ho la forza di aiutarmi aiutando gli altri e ringrazio tutti per questo tipo di evento che mi dà ancora di più coraggio per affrontare tutto questo” ha concluso la ragazza, brillante studentessa universitaria che ha partecipato anche al concorso di Miss Francia.
Infine Francesco, proveniente da Cipro, partner di questo progetto Erasmus, e anche di altri progetti con il Comune di Spoleto, ha concluso il suo intervento con una frase che riassume il senso della giornata: “tutti i cittadini sono uguali in un villaggio globale come il mondo”.

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