Strade…irriverenti

(Sandro Fumini) Mi capita sovente, nel mio orario lavorativo, di conversare con turisti che si definiscono entusiasti per il sistema di collegamenti meccanizzati fruibili nella nostra città. Chiaramente ciò mi rende orgoglioso, e dunque mi infervoro pensando che dopotutto Spoleto è una città all’avanguardia nella gestione del traffico interno ma che altrettanto orgogliosamente ha voluto (leggasi dovuto) mantenere quasi intatte le proprie radici di Ducato Longobardo per ciò che riguarda i collegamenti stradali. Come non estasiarsi infatti nel percorrere l’affascinante e scorrevolissimo tratto appenninico che ci collega alla vicina Terni, dal nome storicamente importante (Flaminia), salendo e rilassandosi ammirando con tutta calma, dietro all’immancabile fila di TIR, i panoramici paesaggi e i piccoli borghi che (per fortuna) la costeggiano, per poi godere di una magnifica discesa verso la popolosa Conca attraversando l’unico foro disponibile, spesso con il brivido di sfiorare missili terra-aria che azzardano sorpassi manco fossero a Silverstone. Passando sull’altro versante, quello che ci collega con l’Augusta Perusia, nemmeno i migliori ingegneri stradali al mondo avrebbero mai potuto concepire un’opera tanto avveniristica. Ci consegnarono infatti, nel 2005, una 4 corsie con il dissesto già compreso, per l’intero tratto Spoleto-Foligno! Non resta certamente che chinare il capo di fronte a tanto genio e incrociare le dita se si superano i 100 all’ora, allorquando l’insieme di sensazioni che pervadono l’autista sostituiscono imparagonabilmente i blandi effetti dell’LSD. Straordinaria inoltre quella futuristica Highway immaginata da Schubert….(ah no? Beh, per essere incompiuta lo è, ed il progetto pare risalga alla stessa epoca) dal pomposo nome di Tre Valli, corredata da BEN una corsia per senso di marcia, la quale avrebbe dovuto costituire la futura alternativa veramente scorrevole e di larga comunicazione verso la Capitale e che invece la sfiora solamente, terminando poche centinaia di metri da essa. A San Giovanni di Baiano. Dopodichè è disponibile, sempre includendo il paesaggio, il percorso Rally fino ad Acquasparta. Per quanto riguarda la GRANDE comunicazione direi siamo a posto. Per la viabilità interna a città e frazioni basteranno pochi ritocchi alla Protte-Beroide Rambla (per ora Rumble); sembra che il giorno in cui riusciranno a stabilire chi tra Comune, Regione e Provincia dovrà sistemarla verrà elevata al grado di Boulevard. Al pari nientemeno di Via Marconi, praticamente un biliardo (sic). Per adesso soffermiamoci a rimirare Via Flaminia e Via Nursina, recentemente restaurate dopo aver rischiato l’incidente internazionale per via dell’errata analisi di un satellite che le aveva scambiate per il risultato di un attacco di uno squadrone di F-16.

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