SISMA, SINDACI FOLIGNO E SPOLETO: “IL GOVERNO ALLARGHI IL CRATERE”

Il cratere sismico, in cui il governo ha incluso i comuni terremotati a seguito del sisma dello scorso 24 agosto, sta stretto ad altri comuni che, nell’evento sismico di ieri, hanno subito danni ingenti a case e monumenti, in primis Spoleto e Foligno. In una nota congiunta nove sindaci: Fabrizio Cardarelli, (Spoleto), Nando Mismetti (Foligno), Donatella Tesei (Montefalco), Annarita Falsacappa (Bevagna), Bernardino Sperandio (Trevi), Moreno Landrini (Spello), Andrea Reali (Castel Ritaldi), Massimiliano Presciutti (Gualdo Tadino), Domizio Natali (Campello sul Clitunno), sottolineano che “i nostri territori – in particolare Foligno, Spoleto e le aree circostanti – già colpiti duramente dalle numerose scosse che si sono succedute dal 24 agosto, hanno subito con il terremoto di ieri, di magnitudo 6.5, danni ingenti al patrimonio culturale, ai palazzi storici, a numerosi edifici pubblici e privati. Le prime verifiche effettuate dipingono un quadro assolutamente problematico, una situazione talmente difficile da avere già implicazioni molto negative sul comparto sociale, economico e turistico che riguarda un territorio molto più vasto. In questo contesto chiediamo che vengano snellite al massimo le procedure burocratiche per affrontare in maniera efficace le situazioni di emergenza e le richieste dei cittadini. Siamo colpiti per il dramma che sta vivendo anche la nostra regione ma, così come annunciato ieri dal Presidente del Consiglio, chiediamo al governo di allargare il cosiddetto ‘cratere’, il perimetro contenuto nel decreto legge del 17 ottobre che individua i Comuni maggiormente colpiti e stabilisce quindi le misure previste per gli immobili distrutti o danneggiati e gli interventi di emergenza. Riteniamo indispensabile che i nostri Comuni facciano parte di questo perimetro”.