“Virgi e Ilio” incanta Carsulae, un De Majo camaleontico

(Gina Vannucci) Si chiude con il Teatro Romano ancora una volta gremito il quarto e ultimo spettacolo di #CARSULAEinSCENA e apre la due giorni di EVENTI in notturna “Aiutiamoli a Vivere”

“Virgi e Ilio” è un musical che possiamo definire una favola moderna, portatrice in scena di valori attuali e da valorizzare, primo su tutti l’amore. Un De Majo camaleontico, produttivo, sensibile, molto più vero nei suoi testi sempre diversi e profondi ma con quella leggerezza che tocca grandi e piccini.

Accompagnando la piece con intermezzi musicali (ottimo l’intervento della banda di fiati Furio Miselli di Ferentillo con il suo maestro Luca Panico) o colorati (l ‘artista Igor Borozan) fa sì che nella storia prendano forma le sue fantasie che parlano a tutti, perché la musica e i colori non hanno bisogno di traduzione ma di sola interpretazione..

A completare l’opera una location da sogno adagiata in una dolce pianura verdeggiante. Fiabesca. Una cascata meravigliosa che nella notte di S. Valentino si trasforma in una scala di cristallo. In cima una villa stupenda per la Danza degli Innamorati. In fondo alla pianura le ciminiere che emettono polveri sottili ed inquinano.

Personaggi: Ilio Dalia delle Dalie. Fiore dalla ricca corolla rossa.

Virgi, orchidea pallida e fascinosa che spunta sotto Ilio

Vedendola così pallida e diafana Ilio pensa che provenga dalla pianura inquinata dove il sole non riesce a proiettare i suoi raggi. S’innamora di Virgi e la protegge.

Alla vigilia di S. Valentino fervono i preparativi per la Festa degli Innamorati ed il Giardiniere cerca i fiori più belli per addobbare la villa. Si accorge di Virgi e vorrebbe reciderla, ma Ilio si fa recidere al suo posto per salvarla.

Virgi con un pizzico di egoismo è contenta perché senza Ilio che  la ripara con la sua enorme corolla  scopre il mondo bellissimo. Poi però  si rattristra vedendo Ilio dentro un vaso di fiori…Il giorno dopo la cascata ridiventa cascata. La villa sparisce ed è tutto un fluttuare di petali festosi  che svolazzano e la gente  ammira. . Anche i petali di Ilio e Virgi si uniscono amorevolmente e perfino dalle ciminiere escono fiori e cuori invece che veleni.

(L’amore è la migliore medicina , e come diceva una vecchia canzone vorrei finire cantando” mettete dei fiori nei vostri cannoni!”)n.d.r.

L’attenzione alle sfumature e l’ascolto di certo miglioreranno il mondo.

 

 

 

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